Nel 2023, il Comune di Villanovafranca costituisce una Fondazione per la gestione diretta dei servizi culturali, la quale subentra alla società cooperativa Il Coccio soggetto di gestione dal 01 maggio 1986 fino al 31 dicembre 2023 acquisendone il personale a partire dal 01 gennaio 2024.
La gestione del Civico Museo Archeologico Su Mulinu, con delibera C.C. N°17 del 19-01-2024 è stata affidata alla “Fondazione Villanovafranca – Archeologia & Beni Culturali” neocostituita, che tramite il Progetto di gestione del Civico Museo Archeologico, delle strutture ad esso annesse e del sito archeologico di “Su Mulinu” di Villanovafranca con un contributo a valere della L.R. 14/2006 art. 20 e 21 comma 2, lett. b) gestisce 9 figure professionali per un fatturato di circa 250.000,00 € annui.
L’attività della Fondazione consiste nella gestione diretta di tutti i servizi inerenti alla salvaguardia e la valorizzazione delle zone di interesse culturale e turistico del Comune Fondatore, con particolare riferimento all’area archeologica e Civico Museo Su Mulinu. Il piano di gestione pluridecennale prevede che il progetto sia in grado di autosostenersi grazie al basso impatto manutentivo delle opere che sono state realizzate e grazie a quota parte degli introiti provenienti dalla bigliettazione e dalle attività stagionali che sono organizzate.
L’obiettivo finale è quello di mettere i beni culturali del territorio villanovese all’attenzione dei flussi turistici presenti per gli altri attrattori culturali che insistono nello stesso territorio: il sito UNESCO di Barumini di cui Villanovafranca è parte nel suo PDG Unesco (Piano di Gestione), il sistema culturale gestito dalla fondazione della Giara, il Museo e Castello di Las Plassas, il sistema culturale gestito dal Consorzio Turistico Sa Corona Arrubia, il Parco divertimenti della Sardegna In Miniatura di Tuili, il beni culturali Genna e Maria di Villanovaforru, sistema culturale di Sanluri con Il castello e museo del pane, il sistema culturale di Sardara con il museo Villa Abbas e il pozzo sacro di Santa Anastasia e tutti gli ulteriori attrattori culturali ed ambientali presenti nel circondario.
Il fine è quello di creare un polo turistico culturale attrezzato che sia capace di far soggiornare il visitatore nel territorio ricco di un’offerta qualificata e diversificata mirata ad una fruizione rivolta a tutte le utenze.
Tra gli obiettivi, l’armonizzazione della fruizione da parte dei turisti/visitatori con il coinvolgimento attivo della popolazione al fine di agevolare i processi di crescita economica e sociale legati alla cultura ed all’ambiente. In particolare, attraverso questa azione si interviene sulla qualificazione dell’offerta nel suo complesso per elevare il livello di partecipazione culturale della comunità e accrescere l’attrattività dei territori oggetto di intervento in termini di sviluppo economico e di coesione sociale.