Museo Su Mulinu

Il Civico Museo Archeologico Su Mulinu ha sede nei locali dell’ex Monte Granatico, edificio storico appositamente restaurato per accoglierlo, nella prima metà degli anni Novanta è ubicato nella centralissima Piazza Risorgimento.

Le sue origini risalgono al 1758, anno in cui, conformemente ai dettami emanati nel 1707 dall’Arcidiocesi di Oristano, venne eretto il Monte di Pietà di Villanovafranca. Solo, in seguito, la struttura assunse la denominazione di Monte Granatico e la funzione di garantire le scorte per la semina e il prestito del grano.  

L’allestimento museale presenta oltre cinquecento reperti compresi entro un arco cronologico che dal III millennio a.C. arriva sino al VII secolo d. C.. Il percorso espositivo, arricchito da un robusto supporto didattico, si snoda attraverso tre sezioni distinte.

La prima sezione ospita i reperti provenienti dal territorio comunale, acquisiti a seguito di ricognizioni di superficie, sequestri giudiziari o donazioni di privati cittadini villanovesi. La seconda sezione, oltre alla ricostruzione in grandezza naturale dello straordinario altare nuragico, mostra i materiali rinvenuti nelle campagne di scavo che, dal 1984, hanno interessato il nuraghe Su Mulinu. Infine, la terza sezione è provista di un supporto didattico – didascalico in braille e di un ripiano tattile con le copie dei materiali ceramici più significativi.

All’interno della struttura è presente una ulteriore sezione di carattere storico- letterario, dedicata alla figura del canonico Vincenzo Raimondo Porru, illustre villanovese, nato nel 1773, autore della prima grammatica sarda nel 1811 e del primo dizionario sardo- italiano nel 1832, di cui si espongono le bozze originali in un’apposita teca.

Importantissima, per coinvolgimento della cittadinanza, la sala mostre- convegni, che ospita spesso eventi culturali, creando un legame forte con il territorio.

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